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Aktuell: Broillet (Leonardo), A cavallo delle Alpi. Ascese, declini e collaborazioni dei ceti dirigenti tra Ticino e Svizzera centrale (1400-1600), Franco Angeli, 2014.

Expansion suisse vers le duché de Milan (XVe-XVIe siècles)

Attraverso molteplici fonti d’archivio, il volume presenta dettagliate ricostruzioni delle vicende storiche di numerose famiglie locali e confederate, e porta nuova luce sulla comprensione degli intricati rapporti tra i ceti dirigenti che controllavano le attività politiche ed economiche in Ticino nel periodo tra la conquista e l’organizzazione dei baliaggi.

 

 

 

 

Presentazione del volume

Nei secoli XV e XVI, la progressiva espansione confederata nelle terre del Ducato di Milano, che costituiscono l'odierno Canton Ticino, comportò profonde ripercussioni su entrambi i versanti del crinale alpino. La nuova condizione di sudditanza spinse dapprima le élite delle valli settentrionali a tessere complesse e durature relazioni con figure di spicco nell'ambito politico, militare ed economico della Svizzera centrale. In un secondo tempo, anche i ceti dirigenti dei borghi (Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio) dovettero adeguarsi al nuovo governo.
Non poche famiglie e agnazioni riuscirono ad affermarsi grazie alle proprie competenze linguistiche, diplomatiche e commerciali che permisero loro di fungere da intermediari tra i nuovi dominatori, le comunità locali e anche gli ambienti di governo degli Stati italiani. D'altro canto, l'istituzione dei baliaggi ticinesi portò i Confederati germanofoni a confrontarsi intensamente con un contesto economico, culturale e linguistico molto diverso, elaborando nuovi strumenti per il governo, l'amministrazione e la gestione dei loro interessi italiani.
L'Autore, ricorrendo a molteplici fonti d'archivio e a un approccio metodologico comparativo incentrato sul dato genealogico, grazie a dettagliate ricostruzioni delle vicende storiche di numerose famiglie locali e confederate, porta nuova luce sulla comprensione degli intricati rapporti tra i ceti dirigenti che controllavano le attività politiche ed economiche nel periodo a cavallo della conquista e dell'organizzazione dei baliaggi.

Leonardo Broillet (Friburgo, 1978), laureato in Storia medievale presso l'Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato presso l'Università di Zurigo. Dal 2010 è vicedirettore dell'Archivio di Stato di Friburgo (Svizzera). I suoi interessi sono rivolti alla genealogia e alla storia economica e sociale; ha pubblicato diversi contributi sui ceti dirigenti e sulla storia della famiglia nell'area prealpina svizzera e lombarda.

 

Indice

Introduzione
Elenco delle abbreviazioni
Storiografi a, definizioni e considerazioni metodologiche
(Lo studio dei ceti dirigenti del Tardo Medioevo e dell'Età moderna; Definizione del ceto dirigente ticinese; Considerazioni sul metodo e sulle fonti)
La presenza transalpina di Confederati della Svizzera centrale durante il Quattrocento e il primo Cinquecento
(Il contesto economico; Il quadro storico e istituzionale nel territorio ticinese tra Quattrocento e Cinquecento; Mercanti e soldati confederati in Lombardia durante il Quattrocento)
Il ceto dirigente confederato nei baliaggi ticinesi
(L'esperimento leventinese degli Urani; Scoprire e imparare la lingua italiana; Iniziare una carriera politica nei baliaggi italiani; Consolidamento della presenza svizzera nel corso del Cinquecento)
I ceti dirigenti ticinesi si adattano al regime confederato
(Il ceto dirigente e la conoscenza del tedesco; Combattere a fi anco degli Svizzeri)
Casi di studio: le famiglie confederate e il Ticino
(La famiglia a Pro di Uri; Il clan dei Lussi di Stans; La famiglia Troger di Uri; La famiglia Mantelli detta von Mentlen)
Casi di studio: l'antico ceto dirigente ticinese e i Confederati
(La famiglia Morosini di Lugano; La famiglia Giudici di Giornico; La famiglia Orelli di Locarno; La famiglia Ghiringhelli di Bellinzona; La famiglia Codeborgo di Bellinzona; La famiglia Franzoni di Cevio)
Casi di studio: ascese sociali cinquecentesche nei baliaggi
(La famiglia Ruginelli di Bellinzona; La rapida ascesa e declino dei Donada di Locarno)
Conclusione - Un rinnovo del ceto dirigente ticinese?
(Il ceto dirigente ticinese prima dell'arrivo degli Svizzeri; Il ceto dirigente nel periodo di transizione; L'euforia del Primo Cinquecento; I Confederati in Ticino: un nuovo ceto dirigente?; Il radicamento locale dei ceti dirigenti ticinesi a fi ne secolo)
Appendice
Tavole
Bibliografia
Indice dei nomi

Source: http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=616.16

  • Serie ARES 5 - Christophe Vuilleumier (sous la direction de), Le renseignement dans les pays neutres - Á paraître

    Cet ouvrage, issu du colloque de Genève 2018 de l’ASHSM, porte sur plusieurs thématiques méconnues, comme le développement de l’espionnage allemand sur le sol de la Confédération après la première Guerre mondiale, l’existence des services de renseignement polonais en suisse pendant la seconde Guerre mondiale, le fonctionnement des services de renseignement helvétique au cours de ce conflit, ou l’activité des services secrets étrangers en Suisse durant la Guerre froide.

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  • Serie ARES 4 - Michael Olsansky - Am Rande des Sturms: / En marge de la tempête

    Michael Olsansky (Hrsg) - Am Rande des Sturms: Das Schweizer Militär im Ersten Weltkrieg / En marge de la tempête : les forces armées suissses pendant la Première Guerre mondiale mondiale

    Konfliktbeladen zeigt sich die Geschichte des Militärs im Ersten Weltkrieg – auch wenn die Schweiz nicht aktiv am Krieg teilgenommen hat. Nicht minder kontrovers war der Stoff für geschichtspolitische Kontroversen. Sei es die personell schillernde Armeeführung, sei es die Disziplinierung der Wehrmänner durch Offiziere und Militärjustiz, seien es die Ordnungsdiensteinsätze der Armee im Innern.

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  • Serie ARES 3 - Michael Olsansky - Militärisches Denken in der Schweiz im 20. Jahrhundert / La pensée militaire suisse au 20e siècle

    Michael Olsansky (Hrsg) - Militärisches Denken in der Schweiz im 20. Jahrhundert La pensée militaire suisse au 20e siècle

    Obwohl die Schweiz im 20. Jahrhundert als Staat nicht direkt in kriegerische Aktivitäten involviert war, zeigte sich die «pensée militaire» – die intellektuelle und konzeptionelle Auseinandersetzung mit dem Militär und dessen Interaktion mit Krieg, Politik und Gesellschaft – ausgeprägt und reichhaltig.

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  • Serie ARES 2 - Rudolf Jaun et al (2015) - An der Front und hinter der Front / Au front et à l'arrière

    Rudolf Jaun, Michael Olsansky, Sandrine Picaud-Monnerat - An der Front und hinter der Front / Au front et à l'arrière : Der Erste Weltkrieg und seine Gefechtsfelder / La Première Guerre mondiale et ses champs de bataille

    Der Erste Weltkrieg zog alle Weltmächte in seinen Bann. An der Gefechtsfront und an den Heimfronten unternahmen die Kriegsmächte unvergleichliche Anstrengungen. Mit vielfach erhöhter Produktion und umfassender Mobilisation versuchten sie, den Erfolg an der Gefechtsfront zu erzwingen. Dies führte zu einem Wandel der Streitkräfte und der Kampfführung, aber auch zu einer Totalisierung der Kriegsführung unter Einbezug ganzer nationaler Gesellschaften und ihrer Kultur.

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  • Serie ARES 1 - David Rieder, Rudolf Jaun - Schweizer Rüstung / L'armement suisse (2013)

    David Rieder, Rudolf Jaun - Schweizer Rüstung / L'armement suisse Politik, Beschaffungen und Industrie im 20. Jahrhundert / Politique, aquisitions et productions au XXe siècle

    Die Rüstungsbedürfnisse und -beschaffungen der Schweizer Armee bewegen sich in einem Spannungsfeld von Politik, Gesellschaft und Technologie. Mediale Aufmerksamkeit und politische Kontroversen waren und sind ihnen somit stets gewiss.

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